a cura di Arianna Rosica
25/06/2015 – 15/09/2015
Stefano Arienti
Marco Bongiorni
Giuseppe Buzzotta
Paolo Canevari
Stefania Galegati Shines
John Kleckner
Angelo Mosca
Seb Patane
Jo Robertson
Angelo Sarleti
Michele Tocca
Vedovamazzei
Parlare di pittura oggi significa sempre di più fare i conti con una materia proteiforme, densa, in continua ebollizione, non più facilmente categorizzabile ed etichettabile in rigide tassonomie. E tantomeno la parola “tecnica” risulta adatta a registrare l’apertura a media altri e la loro conseguente metabolizzazione da parte della pittura stessa che inesorabilmente travalica i propri limiti per verificarsi e, come scrive Michele Tocca, “indagare le proprie possibilità e approfondire i propri sviluppi”. Al contempo è importante registrare come la (auto)consapevolezza della pittura debba inevitabilmente passare da un processo di tesaurizzazione di storia e storie, memoria e tradizione, non per mezzo di un semplicistico recupero del genius loci ma attingendo alle radici di un passato più o meno remoto, guardando a Maestri maggiori e minori, come dimostrano gli studi di Angelo Mosca e Michele Tocca confluite nella recente mostra al Casino dei Principi di Villa Torlonia a Roma e nell’omonimo libro Pittura italiana..e altre storie minori.
Le declinazioni della pittura cerca quindi di dare conto di tutte queste problematiche, inserendosi in un percorso di ricerca idealmente avviato con la mostra Appunti di Pittura, curata con Enzo Cucchi, nel 2011 al MARCA di Catanzaro per arrivare alla collettiva Gruppo di Pittori in un interno alla Galleria O. di Roma, curata con Damiano Gullì (2014), entrambe basate su un ripensamento dei canoni del fare pittorico e sulla volontà di far incontrare (o scontrare) pittori radicalmente diversi gli uni dagli altri per formazione, esperienze ed età, con lo scopo di far emergere sottili affinità nei differenti modus operandi ed evidenziare la profonda consapevolezza del fare pittura (che sia pura pittura o pittura espansa) e delle sue potenzialità intrinseche. Che si esplicitino attraverso velature, sfumati, segni, geometrie, campiture, gesti più o meno veloci, i mondi delineati dai diversi artisti sottendono sempre una concezione del mezzo pittorico come “cosa mentale”. Un’attitudine a considerare quella pittura che non si esaurisce nei materiali e nella tecnica ma che eleva la pratica, la astrae e la concettualizza. Una metodologia di affrontare la pittura analizzandola, talvolta anche in maniera tautologica, mettendola in discussione e vivisezionandola, per ricavarne essenza, senso e significato.
Francesco Pantaleone Arte Contemporanea
Via Vittorio Emanuele, 303
90133 Palermo
www.fpac.it
Opere da sinistra verso destra:
1. Giuseppe Buzzotta
2. Dragon, 2014
3. Acrilico, gomma lacca, tempera spray su tela cotone
4. cm 144×204
5.
6. Marco Bongiorni
7. – Natura morta, Compagno rosso, 2014
8. Olio su tela, cm 30×20
9. tecnica mista, cm 11×16
10.
11. – Untitled, Barattoli, Straccio, Barattolo, 2014/2015
12. 2 elementi, Olio su tela,cm 20,5×30
13. Olio su tela, cm 100×81
14.
15. Stefano Arienti
5 elementi, tempera su carta
cm 100×150 dimensioni variabili
1. Jhon Kleckner
2. Nervous man in a four dollar room, 2011
3. Collage, tecnica mista su carta
4. cm 170×120
5.
6. VedovaMazzei
cm 31×23
1. Michele Tocca
2. – Contatto, 2015
3. Olio su tela
4. cm 50×40
– Fumo, 2014
Olio su tela
cm 40×35
1. Joanne Robertson
2. Dinner time, 2009
3. Olio su tela, cm 76×60
4. Olio su tessuto, cm 52×170
5.
6. Angelo Mosca
7. -Reperti#1
8. Olio su tela
9. cm 25×17
-Reperti#2
Olio su lastra di rame
cm 21×17
-Reperti#3
Olio su tela
cm 22×30
-Reperti#4
Olio su tela
cm 26×2
1. Angelo Sarleti
2. -Back to the past o sulla ciclicità delle crisi, 2015
3. Olio su tela
4. cm 76×64
–
cm 30×21
–
cm 22×14
1. Paolo Canevari
1. VedovaMazzei
cm 38×31
1. Seb Patane
2. Bouk club: fog by Anna Kavan’ (Still IV ), 2015
3.
4. cm 76×57
5.
6. Stefania Galegati Shines
7. Illuminati#1, 2013
8. Olio su cartone,
9. cm 50×45
10.
11.
12.