A cura di / Curated by
Cécile Hummel, Francesco Pantaleone, Andrea Roca
e con un testo in catalogo di Laura Barreca
29.07 > 11.09.2011
A muovere l’idea di un progetto comune tra artisti svizzeri e artisti siciliani è bastato poco. E’ bastato il desiderio di Cècile Hummel di creare un ponte tra la sua terra, la Svizzera, e la Sicilia che da anni frequenta con la famiglia non solo come turista, ma da studiosa e conoscitrice della cultura e della storia di questi luoghi. Agli occhi di chi come lei si è avvicinata in particolare a Palermo, e alla sua tradizione millenaria, è stato subito chiaro che qui il visitatore contemporaneo non potrebbe restare unicamente attratto dalle meraviglie di un age-d’or indimenticato, eppure lontanissimo. E’ stato al contrario evidente che proprio da quella storia, e da quel passato mitico bisognasse emanciparsi in qualche modo per arrivare a comprendere un presente che spesso sfugge allo sguardo del frequentatore occasionale. Poichè ogni epoca è contemporanea a se stessa, e la cultura e lo sviluppo del pensiero, del Weltanschauung -la visione del mondo- passa proprio attraverso la riflessione sul presente, a questo è dedicata la mostra Desiderio e Ordine, che oggi arriva nella sua tappa a Palermo, dopo l’esposizione tenuta a Basilea, che ha presentato le opere di gruppo di artisti svizzeri e siciliani: Adalberto Abbate, Urs Aeschbach, Benny Chirco, Andrea Di Marco, Stefania Galegati Shines, Hoio, Cécile Hummel, San Keller, Loredana Longo, Lutz/Guggisberg, Markus Müller, Francesco Simeti, Loredana Sperini, Hildegard Spelhofer, Costa Vece.
L’attitudine all’astrazione, e a una dimensione sovrapersonale e sovrastorica, appartiene più al linguaggio dell’arte che al linguaggio corrente. Per questa ragione proprio agli artisti è stato chiesto di partecipare, vivendo concretamente un’esperienza di reciproco scambio, e poi di condivisione basata sulle interpretazioni corrispondenti ai due concetti di desiderio e di ordine. E’ interessante notare come le riflessioni su questi due aspetti siano state motivate da istanze che hanno a che vedere con riferimenti sociali, antropologici, politici tanto differenti, da ricostruire un interessante spaccato contemporaneo non solo artistico, ma anche e soprattutto storico. Nonostante le apparenze, e contrariamente agli evidenti luoghi comuni che tali temi potrebbero generare, l’immagine restituita da questa mostra non è soltanto il risultato dell’incontro di due paesi, di due identità culturali, bensì una pluralità di diverse visioni artistiche possibili, in cui più che alle differenze, è alla continuità, e alla contiguità delle ipotesi di ciascun artista che bisogna volgere l’attenzione. Entrambi i casi, sia la Svizzera che la Sicilia, per una naturale posizione geografica hanno mantenuto nel tempo, e per ragioni storiche e politiche di diverso genere, una certa distanza dal sistema dell’arte, da quella struttura istituzionalizzata ed internazionale, che pur essendo indispensabile, spesso tende a ridurre le peculiarità, ad appiattire i contenuti, privilegiando modi e forme artistiche non sempre originali. Da questa prospettiva non si può considerare in fondo così deleteria la distanza della Sicilia dai sistemi di potere, condizione che nel tempo per gli artisti che qui ancora vivono e lavorano, come per quelli svizzeri, è stata al contrario l’opportunità per muoversi, se possibile, ancora più indipendentemente.
La mostra Desiderio e ordine diventa l’occasione per fare dell’esperienza e dello sguardo degli artisti una possibilità concreta di guardare oltre i confini, di creare un territorio comune di dialogo e scambio, poiché l’arte, più di tutto, ha la capacità di arricchire la visione di un mondo libero da pregiudizi. Quali desideri e quale idea di ordine si muovono all’orizzonte, lo raccontano le opere con i significati che ad esse lo spettatore, senza distinzione di nazionalità, vorrà attribuire.
Adalberto Abbate
Urs Aeschbach
Benny Chirco
Stefania Galegati Shines
HOIO
Cécile Hummel
San Keller
Loredana Longo
Lutz/Guggisberg
Markus Müller
Hildegard Spielhofer
Francesco Simeti
Loredana Sperini
Costa Vece